Agenzia delle entrate. Finanziamento a fondo perduto per le start-up

Con il provvedimento delle agenzie delle entrate sono definite le regole per beneficiare dei fondi a sostegno dei contribuenti colpiti dall’emergenza Covid-19 che hanno attivato la partita Iva tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018 e la cui attività di impresa è iniziata nel 2019.

 

Soggetti beneficiari

Il contributo spetta ai titolari di reddito di impresa che hanno attivato la partita Iva dal 1°gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 e la cui attività è iniziata nel corso del 2019, come risultante dal registro imprese presso la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura. Per accedere al beneficio non occorre che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto al 2019; tuttavia occorre essere in possesso degli altri requisiti previsti dal Decreto Sostegni.

Non possono beneficiare del contributo i soggetti la cui partita Iva risulti non attiva alla data di entrata in vigore del citato decreto, mentre restano esclusi dall’agevolazione gli enti pubblici, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.

Il limite dei ricavi non può essere superiore a euro 10.000.000,00.

 

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria totale è di euro 20.000.000,00.

Il contributo è previsto nella misura massima di 1.000 euro, il valore dipenderà dal rapporto tra il limite complessivo di spesa stabilito per norma e l’ammontare complessivo dei contributi relativi alle istanze accolte. Inoltre, il richiedente può scegliere, irrevocabilmente, se ottenere il valore totale del contributo come accredito sul conto corrente bancario o postale a lui intestato o, in alternativa, come credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24.

 

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino al 9 dicembre 2021