Bonus Formazione 4.0

Nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 22 giugno è stato pubblicato il D.M. 04.05.2018 recante le disposizioni attuative del bonus formazione Impresa 4.0.

Il decreto reca le disposizioni applicative dell’incentivo fiscale con procedura automatica introdotto, nella forma di credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione, dall’art. 1, commi da 46 a 56, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, per talune spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal «Piano Nazionale Industria 4.0» sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

I beneficiari del nuovo credito d’imposta sono:

  • tutte le imprese (esclusi i lavoratori autonomi ed enti non commerciali)

indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato.

Danno accesso al credito d’imposta le attività di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie.

In particolare, si deve trattare di attività formative svolte per:

  • per acquisire ex novo
  • consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e queste sono:
  • big data e analisi dei dati
  • cloud e fog computing
  • cyber security
  • simulazione e sistemi cyber-fisici
  • prototipazione rapida
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (Rv) e realtà aumentata (Ra)
  • robotica avanzata e collaborativa
  • interfaccia uomo macchina
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
  • internet delle cose e delle macchine
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

E’ agevolata la formazione di qualsiasi lavoratore subordinato a tempo determinato o indeterminato, compresi gli apprendisti.

Soggetti esclusi: rimangono esclusi i soggetti titolari di un rapporto di collaborazione (es: gli amministratori, i borsisti, ecc.).

Le attività di formazione possono essere erogate, indifferentemente:

  • internamente: ciò da personale interno all’azienda
  • esternamente: tramite soggetti terzi rispetto all’azienda.

Formazione esterna “accreditata”

I soggetti che erogano la formazione possono essere costituiti:

  1. a) da enti accreditati per lo svolgimento di tali attività presso la Regione (o Provincia autonoma) in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa
  2. b) e si pronto università (pubbliche o private) o strutture ad esse collegate
  3. c) da soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali
  4. d) soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla disciplina europea.

Il docente o il tutor  rientrano nel perimetro del bonus

  • anche le spese relative al personale dipendente che partecipi alle attività formative col ruolo di docente o tutor (si tratta evidentemente della formazione “interna”)

in tal caso le spese ammesse non possono eccedere il 30% della retribuzione complessiva annua del dipendente.

Il riconoscimento del credito d’imposta è subordinato al fatto che i costi del personale sostenuti siano certificati, alternativamente:

– per le società obbligati al controllo legale dei conti: dal soggetto incaricato della revisione legale (società di revisione o revisore unico)

– per gli altri soggetti: da un professionista iscritto nel registro dei revisori legali.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti:

  • in alternativa al professionista revisore legale possono avvalersi di una società di revisione
  • le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile sono ammesse al credito d’imposta entro il limite massimo di €. 5.000 (la Srl/Spa obbligata alla revisione non potrà, al contrario, agevolare una quota parte del compenso pattuito per l’ordinaria attività di revisione dei conti).

Il credito d’imposta:

  • è pari al 40% delle spese ammesse, relative al costo aziendale del personale dipendente sostenute (si ritiene per competenza) nel periodo d’imposta successivo a quello in al 31/12/2017 (periodo 2018 per le imprese con periodo di imposta “solare”)
  • sarà riconosciuto fino a un importo massimo annuale di €. 300.000 per ciascuna impresa.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile

– esclusivamente in compensazione,

– tramite mod. F24

– a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono sostenuti (potrà essere utilizzato dal 1/01/2019 per i costi sostenuti nel 2018)

Il bonus

  • non rileva ai fini del reddito nè dell’Irap
  • va indicato nel mod. Redditi (quadro RU) relativo:
  • al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese agevolabili;

ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

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