Circolare Decreto Riscossione

Premessa

In data 21/10/2020 è entrato in vigore Decreto-legge n. 129 (c.d. “Decreto Riscossione”), con il quale sono state emanate misure in materia di riscossione riguardanti principalmente:

  • l’ulteriore sospensione dei termini di pagamento delle cartelle esattoriali;
  • la proroga dei relativi termini di decadenza e di prescrizione;
  • la sospensione di tutte le misure cautelari (tra i quali i pignoramenti) da parte delle Agenzia della Riscossione sino al 31/12/2020.

Rimangono invariati i termini processuali, pertanto il termine per il ricorso contro la cartella di pagamento continua ad essere di 60 giorni dalla data di notifica dell’atto.

Versamenti derivanti da cartelle di pagamento

Di norma, le somme intimate tramite cartella di pagamento devono essere versate nei 60 giorni successivi alla data di notifica della cartella stessa.

Per effetto dei vari provvedimenti emanati dal Governo a seguito dell’emergenza da Covid19, tale scadenza è stata più volta prorogata. Da ultimo il D.L. Agosto che aveva stato prevista una sospensione sino al 15/10/2020, con successiva scadenza del pagamento al 30/11/2020.

Non essendo terminata l’emergenza, il Governo ha emanato il Decreto Riscossione con il quale, modificando i termini di cui sopra, ha previsto che i pagamenti che scadono dall’8.3.2020 al 31.12.2020 devono essere effettuati, in unica soluzione, entro il 31.1.2021.

Entro il 31.1.2021 le somme non devono, necessariamente, essere pagate tutte in unica soluzione, in quanto è possibile chiederne la dilazione.

Durante il periodo di sospensione non vengono notificate le cartelle di pagamento.

Nella sospensione dei pagamenti riguarda anche:

  • gli avvisi di accertamento esecutivi, emessi in materia di imposte sui redditi, IVA e IRAP, nonché, dall’1.1.2020, gli accertamenti degli enti locali ad esempio in tema di IMU e TARI;
  • Gli avvisi di addebito INPS.

Rottamazione dei ruoli e “saldo e stralcio”

Il D.L. riscossione non ha modificato quanto previsto dal DL 34/2020 in merito a tutte le rate relative alla rottamazione dei ruoli e al c.d. “saldo e stralcio”. Queste devono essere pagate, senza possibilità di dilazione, entro il 10.12.2020.

Dilazione dei ruoli

In merito alle rateazioni delle cartelle di pagamento, il D.L. Riscossione ha sospeso tutte le rate, scadenti dall’8.3.2020 al 31.12.2020. Queste devono essere versate in un’unica soluzione entro il 31.1.2021.

Viene, inoltre, previsto che per i piani di dilazione in essere all’8.3.2020 e per i piani relativi a domande presentate entro il 31.12.2020, il numero di rate insolute necessario ai fini della decadenza è elevato a 10. Nel numero di 10 rate devono essere ricomprese anche quelle sospese dal 08/03/2020 al 31/12/2020 e non versate il 31/01/2021.

Per le rateazioni richieste dopo il 01/01/2021 il numero di rate per la decadenza ritorna ad essere pari a cinque. 

Termini di notifica della cartella di pagamento

Viene stabilito che tutti i termini di notifica delle cartelle di pagamento che scadono nel corso del 2020 sono prorogati di due anni.

A titolo esemplificativo, le attività di liquidazione automatica (derivanti, ad esempio, da imposte dichiarate ma non versate), inerenti all’anno 2016 (dichiarazione presentata nel 2017), in scadenza a fine anno, slittano al 31.12.2022.