Circolare Espicativa Decreto Legge Agosto

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Con il DL 14.8.2020 n. 104 (c.d. “decreto Agosto”), pubblicato sulla G.U. 14.8.2020 n. 203, sono state emanate ulteriori misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-19).

 

Il DL 104/2020 è entrato in vigore il 15.8.2020, giorno successivo alla sua pubblicazione. Tuttavia, per numerose disposizioni sono previste specifiche decorrenze.

 

Di seguito vengono analizzate le principali novità contenute nel DL 104/2020.

SOSPENSIONE DEI termini di riscossione

L’art. 99 ha prorogato al 15 ottobre 2020 la sospensione dei termini di pagamento delle cartelle i cui termini scadono tra l’8 marzo e il 15 ottobre 2020, con conseguente slittamento del termine di pagamento al 30 novembre 2020

Per le rate da dilazione dei ruoli con scadenza tra l’8.3.2020 e il 15.10.2020, il pagamento dovrà essere effettuato, in un’unica soluzione, entro il 30.11.2020.

Con riferimento alle domande presentate entro il 15.10.2020, la decadenza dalla dilazione si verifica a seguito del mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, invece di cinque.

Sono inoltre sospese sino al 15.10.2020:

  • le attività di riscossione e cautelari, quali i pignoramenti, le ipoteche e i fermi;
  • gli obblighi derivanti da pignoramenti di salari, stipendi e pensioni.

ROROGA del secondo acconto IRPEF/IRES e IRAP

Per effetto dell’art. 98 del DL 104/2020 viene prorogato al 30.4.2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuto per l’anno 2020 (ordinariamente previsto per il 30.11.2020).

Destinatari del differimento sono i soggetti che rispettano entrambe le seguenti condizioni:

  • esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA);
  • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore a 5.164.569,00 euro;
  • applicano il regime forfetario;
  • applicano il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità;
  • presentano altre cause di esclusione o di inapplicabilità degli ISA (es. inizio o cessazione attività, non normale svolgimento dell’attività, determinazione forfettaria del reddito, ecc.).

La proroga riguarda anche i soggetti che:

  • partecipano a società, associazioni e imprese che presentano i suddetti requisiti;
  • dichiarano i redditi “per trasparenza”.

Condizione per usufruire della proroga è la diminuzione di almeno del 33% del fatturato del primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Contributo a fondo perduto per la filiera della ristorazione

Con l’art. 58 del DL 104/2020 viene previsto un contributo a fondo perduto alle imprese in attività al 15/08/2020 con codice ATECO prevalente:

  • 56.10.11 (ristorazione con somministrazione), 
  • 56.29.10 (mense) 
  • 56.29.20 (mense e catering continuativo su base contrattuale).

 

Il contributo rileva per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima del territorio.

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai 3/4 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019 (requisito non richiesto per chi ha iniziato l’attività dall’1.1.2019).

 

Il contributo è erogato mediante: 

  • anticipo del 90% all’accettazione della domanda, a fronte della presentazione dei documenti fiscali certificanti gli acquisti effettuati, anche non quietanzati, nonché di una autocertificazione attestante la sussistenza dei requisiti richiesti e l’insussistenza delle condizioni ostative di cui all’articolo 67, D.Lgs. 159/2011; 
  • saldo a seguito della presentazione della quietanza di pagamento, da effettuarsi con modalità tracciabile

Al fine di ottenere il contributo, i soggetti interessati devono presentare un’istanza, secondo le modalità che saranno stabilite con un apposito decreto Mipaaf, di concerto con il Mef, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, da emanarsi entro 30 giorni decorrenti dal 15 agosto 2020.

Credito d’imposta sui canoni di locazione di immobili non abitativi – modifiche

Viene ampliata la disciplina del credito d’imposta per la locazione di immobili ad uso non abitativo, di cui all’art. 28 del DL 34/2020.

In particolare, il credito d’imposta:

  • spetta, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente, anche per le strutture termali;
  • viene esteso anche con riferimento al mese di giugno e, per le attività stagionali, al mese di luglio.

L’efficacia della presente disposizione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea. 

Credito d’imposta per la ristrutturazione degli alberghi

Con l’art. 79 del DL 104/2020 viene reintrodotto per il 2020 e 2021, con alcune modifiche, il credito d’imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere di cui all’art. 10 del DL 83/2014. 

Il credito d’imposta spetta anche:

  • alle strutture che svolgono attività agrituristica;
  • agli stabilimenti termali, anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali;
  • alle strutture ricettive all’aria aperta.

Il credito d’imposta è:

  • pari al 65% delle spese di riqualificazione sostenute nei periodi d’imposta 2020 e 2021;
  • utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 (non si applica la ripartizione in quote annuali di cui all’art. 10 co. 3 del DL 83/2014).

Rivalutazione dei Beni d’Impresa

L’art. 110 del DL 104/2020 prevede una nuova disciplina di rivalutazione dei beni d’impresa, la quale riguarda i beni risultanti dal bilancio 2019 e può essere effettuata nel bilancio 2020.

Possono essere rivalutati i beni, materiali e immateriali, che costituiscono immobilizzazioni, nonché le partecipazioni in società controllate e collegate, anch’esse costituenti immobilizzazioni. 

A differenza di quanto previsto dalle precedenti leggi di rivalutazione, l’operazione può essere effettuata distintamente per ciascun bene, senza quindi il vincolo delle categorie omogenee.

È possibile, alternativamente:

  • effettuare la rivalutazione ai soli fini civilistici, senza assolvimento di imposte sostitutive;
  • effettuare la rivalutazione anche ai fini fiscali. 

Se la rivalutazione viene effettuata anche ai fini fiscali, occorrerà versare un’imposta pari al 3% calcolata sulla differenza tra il valore rivalutato e il valore “storico” del bene. Il versamento potrà essere effettuato in un massimo di tre rate annuali di pari importo. La prima avrà la medesima del versamento del saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta 2020. Le altre rate avranno la medesima scadenza del versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi.

La riserva di patrimonio netto iscritta in bilancio a fronte del maggior valore dei beni è una riserva in sospensione d’imposta, che se distribuita genera tassazione anche in capo alla società. 

È possibile affrancare tale riserva con una imposta sostitutiva del 10% (la quale si aggiunge a quella dovuta per la rivalutazione); in caso di affrancamento, la distribuzione non genera più alcun onere in capo alla società.

 

MISURE PER IL TRASPORTO DI PASSEGGERI CON AUTOBUS NON SOGGETTI A OBBLIGHI DI SERVIZIO PUBBLICO.

Viene istituito un Fondo, con dotazione per l’anno 2020 pari a 20 milioni di euro, per sostenere il settore dei servizi di trasporto di linea di persone effettuati su strada mediante autobus e non soggetti a obblighi di servizio pubblico, destinato a compensare i danni subiti, in ragione dei minori ricavi registrati nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020 rispetto alla media dei ricavi registrati nel medesimo periodo del biennio precedente. 

Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Mef, da adottare entro 30 giorni decorrenti dal 15 agosto 2020, sono stabiliti i criteri e le modalità per il riconoscimento della compensazione. 

L’efficacia della disposizione è subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea. 

Abolizione seconda rata IMU del 2020 per GLI immobili del settore turistico 

Vengono esentati dal pagamento della seconda rata dell’IMU per l’anno 2020, con scadenza 16/12/2020:

  • gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali; 
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate; 
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni; 
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • gli immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

proroga dell’Esenzione di TOSAP e COSAP per le imprese di
pubblico esercizio

Viene prorogato al 31 dicembre 2020 (rispetto al precedente termine del 31 ottobre 2020) l’esenzione dal versamento della Tosap e delle Cosap, introdotta con l’articolo 181, D.L. 34/2020, per le imprese di pubblico esercizio di cui all’articolo 5, L. 287/1991, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico. 

Fino a fine anno, inoltre, non è dovuta l’imposta di bollo per la richiesta di nuove concessioni o l’ampliamento di quelle esistenti, effettuate telematicamente. 

Infine, sempre fino a fine anno è possibile procedere alla posa in opera di strutture amovibili e funzionali all’esercizio dell’attività su spazi pubblici senza necessità di autorizzazioni ex articoli 21 e 146, D.Lgs. 42/2004.