Conguagli Fiscali di Fine Anno

I datori di lavoro, in qualità di sostituti d’imposta, sono chiamati ogni anno ad effettuare le operazioni di conguaglio fiscale di fine anno. Si tratta di un ricalcolo delle imposte dovute dai lavoratori sulla base del reddito effettivamente percepito nell’anno.

Pertanto, ciò che è stato calcolato dal datore di lavoro dal mese di Gennaio al mese di Novembre nelle buste paga, sulla base di un reddito presunto, verrà rideterminato nella misura definitiva a Dicembre sulle retribuzioni effettivamente percepite, calcolando così l’importo definitivo relativo all’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF), nonché alle addizionali regionali e comunali.

Ciò comporta delle operazioni che possono determinare sia somme a credito per il lavoratore sia ulteriori somme a debito che si manifestano in busta paga nelle trattenute, riducendo il netto della mensilità in cui è effettuato il conguaglio fiscale di fine anno, ossia la busta paga del mese di Dicembre.

L’art. 51 del TUIR stabilisce che i compensi di lavoro dipendente e ad essi assimilati erogati entro il 12 Gennaio, seppure riferiti al periodo d’imposta appena concluso, sono da considerarsi di competenza dell’anno concluso (c.d. principio di cassa allargato). Si ricorda pertanto che, per essere considerate di competenza dell’anno 2021, tutte le retribuzioni dell’anno dovranno essere effettivamente percepite dal lavoratore entro la data del 12 Gennaio 2022.

Si precisa inoltre che i professionisti, ai fini della deducibilità nel periodo d’imposta del costo del lavoro relativo al mese di Dicembre, dovranno effettuare i relativi pagamenti entro il 31 Dicembre 2021.

Le operazioni di conguaglio fiscale verranno effettuate sulla base delle informazioni trasmesse nel corso dell’anno (o in periodi precedenti) al datore di lavoro, che restano valide fino a diversa comunicazione, ovvero secondo previsioni normative in assenza di comunicazioni specifiche.

I lavoratori dovranno pertanto verificare che la situazione a conoscenza del datore di lavoro sia aggiornata, comunicando eventuali variazioni intercorse nel periodo d’imposta in corso e certificandole mediante apposita documentazione, in tempo utile per le operazioni di conguaglio, ossia prima dell’elaborazione del cedolino del mese di Dicembre, ossia entro e non oltre il 15 Dicembre 2021. Si fa quindi particolare riferimento a:

  • Detrazioni da lavoro dipendente e carichi familiari (in caso di rapporti di lavoro contemporanei, richiedibili ad un solo datore di lavoro);
  • Trattamento integrativo e ulteriore detrazione ex DL 3/2020 (si ricorda che, ai fini della determinazione della soglia di spettanza, rientrano anche i canoni di locazione di immobili, sia pure tassati con cedolare secca);
  • Residenza fiscale;
  • Eventuale applicazione di un’aliquota marginale più alta;
  • Eventuale richiesta di attribuzione della detrazione minima;
  • Eventuale comunicazione di altri redditi ai fini del calcolo delle detrazioni.

Qualora il lavoratore fosse titolare anche di altri redditi e intendesse avvalersi della facoltà di richiedere il conguaglio fiscale unico, dovrà trasmettere al datore di lavoro la Certificazione Unica provvisoria relativa a tali altri redditi in tempo utile per le operazioni di conguaglio, ossia prima dell’elaborazione del cedolino del mese di Dicembre, ossia entro e non oltre il 15 Dicembre 2021.

Possono rientrare in questa casistica:

  • Somme percepite dall’INAIL a titolo di indennità per infortunio per aziende che non anticipino dette somme in busta paga;
  • Pensioni;
  • Precedenti rapporti di lavoro;
  • Provvidenze di altri enti assistenziali.