Al via il Controllo sulla Spettanza delle Somme a Fondo Perduto erogate Pro Covid

Tra i numerosi interventi urgenti varati dal Governo con il D.L. 23/2020, erano compresi anche i termini e le condizioni per accedere ai finanziamenti per sostenere la liquidità delle imprese.

Si trattava di 2 diversi interventi, uno dei quali prevedeva l’erogazione di finanziamenti in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa era stata danneggiata dall’emergenza Covid-19.

Tali finanziamenti, messi a disposizione dal sistema bancario, per norma di legge, dovranno essere restituiti non prima di 24 mesi dall’erogazione e avranno una durata massima pari a 72 mesi.

L’importo del finanziamento non poteva superare il 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia e, comunque, non superiore a 25.000 euro.

Considerata la situazione di generalizzata difficoltà legata al primo lockdown molte sono state le aziende che hanno fatto ricorso al credito.

Nel Decreto Rilancio sono stati previsti diversi strumenti che l’Agenzia delle entrate poteva utilizzare per verificare che i fondi fossero effettivamente erogati ad aziende in difficoltà, in particolare il Legislatore ha previsto che l’Agenzia, dopo aver erogato il contributo a fondo perduto, potrà avviare controlli sulle richieste pervenute e accettate, così da accertarne la corrispondenza con i requisiti previsti dallo stesso Decreto Rilancio

In questi giorni l’attività di controllo di cui sopra sta avendo seguito, e in particolare vogliamo informarvi che il Medio Credito Centrale sta inviando ai beneficiari del finanziamento la seguente lettera:

Fondo di garanzia per le PMI di cui alle leggi 662/96 (art. 2, comma 100, lett. a) e 266/97 (art. 15). Comunicazione inizio attività ispettiva.

Posizione MCC n. XXXXXX – CLIENTE XXXX

Operazione di GARANZIA DIRETTA

Si comunica che l’operazione di cui al numero di posizione in oggetto, per la quale è stato richiesto l’intervento pubblico di garanzia, è sottoposta a controllo documentale ai sensi della normativa di riferimento vigente ed in particolare del D.M. 2 settembre 2015 e delle Disposizioni Operative in vigore per le domande di ammissione presentate dal 5 marzo 2019, approvate con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 12 febbraio 2019.

Si informa pertanto, che su codesta impresa il Gestore sta svolgendo degli accertamenti rivolti alla verifica del possesso dei requisiti di ammissibilità attestati dalla stessa nella richiesta di agevolazione, secondo quanto previsto dal D.M. 18/04/2005.

Nel caso in cui il Gestore riesca autonomamente a concludere l’attività di accertamento, verrà inviata all’indirizzo pec sopra evidenziato, una comunicazione con la quale verranno comunicate le risultanze della predetta attività.

Qualora invece, il Gestore dovesse ritenere necessaria l’acquisizione di ulteriori informazioni e/o documenti ai fini del completamento degli accertamenti, verrà inviata un’ulteriore comunicazione a codesta impresa, che dovrà pertanto produrre.