Conversione Decreto Agosto

Con il DL 14.8.2020 n. 104 (c.d. “decreto Agosto”), entrato in vigore il 15.8.2020, sono state emanate ulteriori misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-19).

Il DL 14.8.2020 n. 104 è stato convertito nella L. 13.10.2020 n. 126, entrata in vigore il 14.10.2020, prevedendo numerose novità rispetto al testo originario.

Di seguito si analizzano le principali novità apportate in sede di conversione in legge del “decreto Agosto”.

 

Sospensione degli ammortamenti nei Bilanci 2020

In sede di conversione del DL 104/2020 sono stati aggiunti nuovi commi all’art. 60 nei quali si prevede, per i soggetti che “non adottano i princìpi contabili internazionali”, la possibilità di non imputare al Conto economico del bilancio 2020 la quota annua di ammortamento (fino al 100% della stessa) relativa alle immobilizzazioni materiali e immateriali,

mantenendo il loro valore di iscrizione, così come risultante dall’ultimo bilancio annuale regolarmente approvato

Tale misura, in considerazione dell’evoluzione della situazione economica conseguente all’emergenza sanitaria in corso, potrebbe essere estesa agli esercizi successivi con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Le società che decideranno di attivare la sospensione (parziale o totale) degli ammortamenti dovranno destinare il corrispondente ammontare ad una riserva indisponibile di utili. Nelle circostanze in cui l’utile dell’esercizio dovesse risultare inferiore alla quota di ammortamento differita, sarà necessario integrare la suddetta riserva tramite l’utilizzo di riserve di utili portati a nuovo ovvero di altre riserve patrimoniali disponibili. Eventuali ulteriori carenze dovranno essere colmate attraverso una specifica destinazione degli utili degli esercizi successivi.

I soggetti che si avvalgono della facoltà in esame, per espressa previsione normativa, possono comunque dedurre la quota di ammortamento non imputata a Conto economico; ciò, precisa la norma, alle stesse condizioni e con gli stessi limiti previsti dagli artt. 102, 102-bis e 103 del TUIR. 

Analoga previsione opera ai fini IRAP.

 

Credito d’imposta sui canoni di locazione di immobili non abitativi – modifiche

Con l’art. 77 del DL 104/2020 convertito vengono apportate alcune modifiche alla disciplina del credito d’imposta per la locazione di immobili ad uso non abitativo, di cui all’art. 28 del DL 34/2020.

In sede di conversione sono state confermate le novità introdotte con l’originario art. 77 del DL 104/2020, in base alle quali il credito d’imposta locazioni:

  • spetta, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente, anche per le strutture termali;
  • viene esteso anche con riferimento al mese di giugno 2020 e, per le attività stagionali, al mese di luglio 2020.

 

Inoltre, in sede di conversione sono state introdotte due ulteriori modifiche alla norma sul credito d’imposta locazioni, operanti per le sole strutture turistico-ricettive. Viene, infatti, prevista:

  • l’estensione del credito d’imposta di cui all’art. 28 del DL 34/2020, per le imprese turistico-ricettive, sino al 31.12.2020;
  • l’aumento al 50% (dal 30%) del credito d’imposta sull’affitto d’azienda per le strutture turistico-ricettive, con la precisazione che, “qualora in relazione alla medesima struttura turistico-ricettiva siano stipulati due contratti distinti, uno relativo alla locazione dell’immobile e uno relativo all’affitto dell’azienda, il credito d’imposta spetta per entrambi i contratti” .

 

Credito d’imposta sanificazione – incremento risorse

Per effetto dell’art. 31 co. 4-ter del DL 104/2020 convertito, le risorse destinate al credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione, di cui all’art. 125 del DL 34/2020 convertito, sono incrementate di 403 milioni di euro per l’anno 2020. 

Ne consegue che lo stanziamento complessivo per il credito d’imposta sanificazione è pari a 603 milioni di euro, in luogo dei 200 milioni di euro inizialmente previsti.

Per effetto del suddetto rifinanziamento, aumenta quindi la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile in rapporto alle risorse disponibili, inizialmente fissata in misura pari al 15,6423% dal provv. Agenzia delle Entrate 11.9.2020 n. 302831.

 

Contributo a fondo perduto per la filiera della ristorazione

Per effetto delle modifiche apportate in sede di conversione, il contributo a fondo perduto per la filiera della ristorazione, di cui all’art. 58 del DL 104/2020, viene esteso anche alle imprese con i seguenti codici ATECO prevalenti:

  • 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole); 
  • 56.21.00 (catering per eventi, banqueting);
  • limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo, 55.10.00 (alberghi).

 

 

Semplificazione apertura imprese under 30

Al fine di promuovere l’autoimprenditorialità dei giovani under 30, lo Stato sostiene l’avvio di imprese, in tutti i settori produttivi, dei servizi e delle professioni, di tutti i soggetti che intendono avviare un’attività d’impresa, di lavoro autonomo o professionale.

A tal fine, con decreto Mise, da adottare entro 90 giorni decorrenti dal 14 ottobre 2020, sono adottate le misure di attuative.

 

Proroga Secondo acconto ISA

Viene prevista per i soggetti che: 

  • esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Isa e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto Mef;
  • hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

la proroga al 30 aprile 2021 del termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. 

La proroga si applica anche per i soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, D.P.C.M. 27 giugno 2020 e quindi anche per i soggetti che applicano:

  • regime forfettario ex L. 190/2014;
  • regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità ex D.L. 98/2011; e
  • soggetti che presentano case di esclusione o di inapplicabilità degli Isa.

 

Proroga esonero TOSAP e COSAP

Viene prorogato al 31 dicembre 2020 (il precedente termine era il 31 ottobre 2020) l’esenzione dal versamento della Tosap e delle Cosap, introdotta con l’articolo 181, D.L. 34/2020, per le imprese di pubblico esercizio di cui all’articolo 5, L. 287/1991, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico.

Fino a fine anno, inoltre, non è dovuta l’imposta di bollo per la richiesta di nuove concessioni o l’ampliamento di quelle esistenti, effettuate telematicamente.

Infine, sempre fino a fine anno è possibile procedere alla posa in opera di strutture amovibili e funzionali all’esercizio dell’attività su spazi pubblici senza necessità di autorizzazioni ex articoli 21 e 146, D.Lgs. 42/2004.