Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda

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Con la circolare n. 14 del 2020, l’Agenzia delle Entrate ha precisato le modalità operative per usufruire del credito di imposta sulle locazioni pagate in merito agli immobili ad uso non abitativo.

Il Decreto-legge Rilancio ha previsto un credito di imposta pari a:

  • 60 per cento del canone locazione degli immobili ad uso non abitativo. La circolare ha equiparata alla locazione anche il leasing operativo sull’immobile;
  • 30 per cento del canone nei casi contratti di affitto d’azienda.

dell’importo versato nei mesi marzo, aprile e maggio 2020. È, comunque, necessario che il canone sia stato corrisposto. In caso di mancato pagamento la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del versamento.

Possono usufruire del credito di imposta i soggetti che soddisfano i seguenti requisiti:

  • svolgimento di un’attività di impresa, arte o professioni con ricavi o compensi, nel periodo precedenti, non superiori ad euro 5.000.000,00. Tale limite non si applica alle strutture alberghiere e agrituristiche.
  • si sia subito un calo del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il cinquanta per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. 

La circolare inoltre chiarisce che il credito spetta a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, rilevando l’effettivo utilizzo nello svolgimento dell’attività di impresa, arte o professioni.

Il credito di imposta può essere utilizzato:

  • in compensazione verticale nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;
  • in compensazione orizzontale successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni. La compensazione avviene utilizzando il modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e indicando il codice tributo “6920”.
  • con la cessione del medesimo a favore del locatore o del concedente, oppure di altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Nell’ipotesi in cui il credito d’imposta sia oggetto di cessione al locatore o concedente il versamento del canone è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione, nei confronti dell’amministrazione finanziaria. In altri termini, in questa particolare ipotesi è possibile fruire del credito anche in assenza di pagamento, fermo restando, però, che deve intervenire il pagamento della differenza dovuta rispetto all’importo della cessione pattuita. Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione del credito d’imposta saranno definite nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate previsto per le altre misure emanate per fronteggiare l’emergenza da COVID-19.