Credito d’Imposta per investimenti in pubblicità

Il decreto attuativo relativo alla Tax credit per investimenti pubblicitari incrementali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio, prevede l’attribuzione di un credito d’imposta in favore di imprese e lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali il cui valore superi almeno dell’1% quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

Il credito d’imposta è rivolto ai seguenti soggetti:

  • titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo
  • enti non commerciali

che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi di almeno l’1% quelli realizzati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione (investimenti incrementali).

Sotto il profilo oggettivo, sono agevolabili gli investimenti che consistono nell’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su:

  • stampa quotidiana e periodica (anche online);
  • emittenti televisive;
  • emittenti radiofoniche locali, analogiche o digitali.

In sede di prima attuazione, l’agevolazione si estende anche agli investimenti effettuati nel periodo 24 giugno-31 dicembre 2017, nel rispetto della soglia incrementale dell’1% riferita all’anno precedente. Tuttavia, l’estensione al secondo semestre 2017 riguarda esclusivamente gli investimenti effettuati sulla stampa, anche on line.

In ogni caso, gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione e dotate del direttore responsabile.

Non sono agevolabili le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari, come ad esempio:

  • televendite
  • servizi di pronostici giochi o scommesse con vincite di denaro
  • servizi di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.

Il sostenimento delle spese deve risultare da un’apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità ovvero dai revisori legali.

ATTENZIONE: qualora il credito d’imposta richiesto sia superiore alla soglia di 150.000 euro, e richieda, pertanto, ai fini della liquidazione, l’accertamento preventivo di regolarità presso la Banca Dati Nazionale Antimafia del Ministero dell’interno, il richiedente potrà beneficiare del credito richiesto a condizione che sia iscritto (o abbia inoltrato alla Prefettura competente la richiesta di iscrizione) agli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, di cui all’articolo 1, comma 52, della legge 6 novembre 2012, n. 190. A questo fine, le attività svolte dai soggetti richiedenti il beneficio si considerano comunque equiparate a quelle indicate dall’articolo 1, comma 53, della stessa legge n. 190. Naturalmente, l’Amministrazione effettuerà ogni dovuto controllo sull’esito delle richieste di iscrizione, come per tutti gli altri requisiti.

Il credito d’imposta, che è utilizzabile esclusivamente in compensazione (art. 17 del d.lgs. 241/1997), previa istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria, è concesso fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, nel limite massimo di spesa stabilito annualmente. Il credito è elevato al 90% nel caso di investimenti pubblicitari effettuati da piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative.

ATTENZIONE:Se l’ammontare complessivo dei crediti richiesti dovesse superare l’ammontare dei fondi stanziati, si provvederà a una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto, con la possibilità, quindi, di liquidare un credito d’imposta inferiore a quello richiesto.

Per accedere al credito di imposta i soggetti interessati, nel periodo compreso dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno, devono presentare un’apposita  comunicazione telematica  con le modalità definite con provvedimento amministrativo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Entro il 30 aprile di ciascun anno, il Dipartimento forma un elenco dei soggetti richiedenti il credito di imposta con l’indicazione dell’eventuale percentuale provvisoria di riparto in caso di insufficienza delle risorse e l’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto dopo la realizzazione dell’investimento incrementale. L’ammontare del credito effettivamente concesso viene disposto con provvedimento del Dipartimento dopo l’accertamento degli investimenti effettuati.

Per il solo 2018 la comunicazione telematica deve essere presentata a decorrere dal 22 settembre al 22 ottobre 2018, e l’adozione dell’elenco dei soggetti ammessi è effettuata entro 120 giorni sempre dalla data di pubblicazione del regolamento attuativo.

Per gli investimenti incrementali effettuati tra giugno e dicembre 2017 la comunicazione deve essere effettuata entro gli stessi termini, ma in modo separato.

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