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“Decreto Aiuti ter” crediti per energia e gas prorogati anche per ottobre e novembre

Circolari e News
Clarity Group 24 Ottobre 2022 Nessun commento

L’articolo 1 del Dl 144/2022 (Decreto Aiuti-ter), apporta proroghe e novità in materia di crediti energetici. 

Imprese energivore

Questi soggetti hanno diritto al bonus se, nel terzo trimestre 2022, i loro costi per la componente energia elettrica, al netto di imposte e sussidi, sono mediamente aumentati di oltre il 30% per kWh rispetto allo stesso periodo del 2019, considerati anche eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa.

Il credito d’imposta è pari al 40% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata a ottobre e novembre 2022 nonché per l’eventuale energia elettrica prodotta e autoconsumata in quei due mesi; per quest’ultima, l’incremento del costo va verificato con riguardo alla variazione del prezzo unitario dei combustibili acquistati per produrre l’energia e il bonus si determina facendo riferimento al prezzo convenzionale dell’energia elettrica pari alla media, per i mesi di ottobre e novembre 2022, del Pun, ossia del prezzo unico nazionale dell’energia acquistata alla borsa elettrica.

 

Imprese non energivore

Solo per i mesi di ottobre e novembre, il campo di applicazione viene esteso anche alle imprese con contatori di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW

Si accede al credito se il prezzo della componente energetica acquistata nel terzo trimestre 2022, al netto di imposte e sussidi, è in media aumentato più del 30% per kWh rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il credito è pari al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022.

 

Imprese gasivore

Il credito d’imposta spetta se il prezzo medio di riferimento del gas relativo al terzo trimestre 2022, sulla base dei dati del Mercato infragiornaliero pubblicati dal Gestore dei mercati energetici, è aumentato più del 30% rispetto allo stesso trimestre del 2019, ed è pari al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto di gas, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici.

 

Imprese non gasivore 

Il bonus del 40% sulla spesa sostenuta per l’acquisto di gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici, spetta alle imprese diverse da quelle gasivore, se il prezzo medio di riferimento relativo al terzo trimestre 2022 abbia subìto un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso trimestre del 2019.

 

Crediti: caratteristiche e utilizzo

I crediti in argomento, maturati nei mesi di ottobre e novembre:

  • non concorrono alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile Irap;
  • non rilevano ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e della determinazione della quota delle altre spese deducibili (articoli 61 e 109, comma 5, Tuir);
  • sono cumulabili con altre agevolazioni riguardanti i medesimi costi, a condizione che il cumulo non determini il superamento del costo sostenuto;
  • sono utilizzabili in compensazione tramite modello F24 entro il 31 marzo 2023, esclusivamente attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate;

Si segnala che è stato spostato alla stessa data del 31 marzo 2023 anche il termine ultimo per l’utilizzo dei crediti spettanti per il terzo trimestre, che la norma aveva originariamente fissato al 31 dicembre 2022. 

Invece i crediti maturati nei primi due trimestri 2022 dovranno essere compensati sempre entro il 31 dicembre 2022.

Inoltre, è stato introdotto un nuovo adempimento comunicativo per i beneficiari dei crediti maturati ad ottobre, novembre e nel terzo trimestre 2022, i quali, entro il 16 febbraio 2023, dovranno comunicare all’Agenzia delle entrate, a pena di decadenza dal diritto alla fruizione del bonus non ancora utilizzato, l’importo del credito maturato nel 2022. La stessa Agenzia, entro trenta giorni dall’entrata in vigore del Decreto “Aiuti ter”, stabilirà, con apposito provvedimento, il contenuto e le modalità di presentazione della comunicazione.

  • non sono soggetti all’applicazione degli ordinari limiti annuali in materia di compensazioni, vale a dire il tetto di 250mila euro per i crediti da esporre nel quadro RU del modello Redditi (articolo 1, comma 53, legge 244/2007) e quello generale di 2 milioni di euro per i crediti d’imposta e contributi compensabili (articolo 34, legge 388/2000);
  • possono essere ceduti, soltanto per l’intero ammontare, ad altri soggetti, con possibilità, per questi ultimi, di due ulteriori cessioni, purché effettuate a favore di operatori “qualificati”, ossia banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario, imprese di assicurazione autorizzate a esercitare l’attività in Italia. I contratti conclusi in violazione di tali condizioni sono considerati nulli. In caso di cessione del credito, l’impresa beneficiaria deve richiedere, ai soggetti abilitati, il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti di accesso all’agevolazione, mentre l’acquirente deve utilizzare l’importo in compensazione entro la stessa data limite del 31 marzo 2023. In ogni caso, per le cessioni di crediti, restano applicabili le disposizioni sui poteri di controllo e di recupero degli importi non spettanti conferiti all’Agenzia delle entrate e la disciplina dei controlli preventivi e delle misure di contrasto alle frodi.

Infine per quanto riguarda le imprese non energivore e non gasivore, se il rifornimento di energia o gas nel terzo trimestre 2022 e nei successivi mesi di ottobre e novembre avviene presso lo stesso venditore da cui ci si approvvigionava nel terzo trimestre del 2019, quest’ultimo, entro sessanta giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta il bonus, comunica al cliente, su sua richiesta, il calcolo dell’incremento di costo della componente energetica e l’ammontare del credito spettante per i mesi di ottobre e novembre