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disegno con megafono per il nuovo intervento normativo sui crediti edilizi bloccati

Il Bonus Turismo 2026 è un’iniziativa strategica promossa dal Ministero del Turismo per potenziare la competitività del comparto ricettivo e turistico nazionale. Il bando mira a trasformare l’offerta turistica italiana attraverso il sostegno a progetti che favoriscano la destagionalizzazione dei flussi, l’accelerazione della transizione digitale e l’adozione di rigorosi criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG). L’obiettivo centrale è incentivare la riqualificazione energetica e l’innovazione tecnologica delle strutture, promuovendo un modello di turismo responsabile e inclusivo capace di eccellere sui mercati internazionali.

BENEFICIARI

Possono accedere alle agevolazioni gli operatori che esercitano attività d’impresa nel settore turistico. Nello specifico, i soggetti ammessi sono:

  1. 1. Imprese con i seguenti codici ATECO specifici:

Codice ATECO

Descrizione Attività

55

Servizi di alloggio 

55.1 / 55.10

Alberghi e strutture simili 

55.2 / 55.20

Alloggi per vacanze e altri soggiorni di breve durata 

55.20.1 / 55.20.10

Ostelli 

55.20.2 / 55.20.20

Rifugi e baite di montagna 

55.20.41

Bed and breakfast 

55.20.42

Case e appartamenti per vacanze 

55.30.01

Campeggi 

55.30.02

Villaggi turistici e alloggi glamping 

55.30.03

Aree attrezzate per veicoli ricreazionali 

55.30.04

Marina resort 

55.9 / 55.90

Altri servizi di alloggio 

56

Attività di servizi di ristorazione 

56.11.11

Ristorazione con servizio al tavolo 

56.11.12

Ristorazione senza servizio al tavolo o da asporto 

56.11.91

Attività di ristoranti connesse alle aziende agricole 

56.11.92

Attività di ristoranti connesse alle aziende ittiche 

56.21

Catering per eventi (presso location dei clienti o sale banchetti) 

56.22

Catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione 

96.23.1

Servizi di centri termali 

96.23.9

Altri servizi di centri benessere, sauna e bagno di vapore 

93.21

Parchi di divertimento e parchi tematici 

93.29.10

Discoteche, sale da ballo e simili 

93.29.2

Gestione di stabilimenti balneari 

82.3 / 82.30

Organizzazione di convegni e fiere 

82.30.01

Organizzazione di conferenze e congressi 

  1. 1. Imprese con fatturato prevalente nel turismo: operatori attivi da almeno tre anni che, pur avendo non avendo i codici ATECO indicati sopra, dimostrino un fatturato realizzato prevalentemente nelle attività turistiche elencate nella tabella. Tali imprese devono ,inoltre, essere iscritte al registro delle imprese da almeno 3 anni antecedenti la data di presentazione della domanda.
  2. 2. Proprietari di strutture: possono presentare domanda avvalendosi dei requisiti dei gestori, previo consenso di questi ultimi e mantenimento del rapporto per tutta la durata dell’investimento. Tali soggetti devono, inoltre, essere iscritti al registro delle imprese da almeno 3 anni antecedenti la data di presentazione della domanda.
  3. 3. Reti di impresa: è ammessa la realizzazione in forma congiunta tramite “Reti soggetto” costituite da massimo 5 imprese, iscritte alla CCIAA da almeno tre anni. Le Reti devono risultare iscritte alla CCIAA di comptenza da almeno 3 anni dalla pubblicazione dell’avviso.

I beneficiari devono avere sede legale in Italia o essere stabiliti nello Spazio Economico Europeo con almeno una sede operativa sul territorio italiano.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese devono essere attive, iscritte al Registro delle Imprese e in regola con gli obblighi contributivi e fiscali.

RISORSE

Lo stanziamento complessivo ammonta a euro 109.000.000,00. Le risorse sono così ripartite:

  1. 1. euro 59.000.000,00 destinati ai contributi a fondo perduto.
  2. 2. euro 50.000.000,00 destinati ai finanziamenti agevolati.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione è composta da un mix tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

  1. 1. Contributo a fondo perduto: concesso nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili e fino a un importo di euro 4,5 milioni.
  2. 2. Finanziamento agevolato: concesso nel limite massimo del 70% delle spese ammissibili, con una durata massima di 5 anni. Il tasso di interesse è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione.

Il cumulo tra il contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato non può in ogni caso superare il costo ammissibile del progetto d’investimento.

Con l’applicazione del bando attuativo possono essere definite misure percentuali diverse da quelle indicate per la parte di contributo a fondo perduto, per specifiche tipologie di beneficiari o di spese, fermo che in nessun caso i contributi a fondo perduto o l’equivalente sovvenzione lordo (ESL) possono eccedere il 50% dei costi ammissibili.

Premialità: il bando tiene conto del possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere.

Regime di aiuto: le agevolazioni sono concesse in conformità al Regolamento GBER (UE n. 651/2014).

INTERVENTI AMMISSIBILI

Il piano di investimento deve riguardare lo sviluppo dell’offerta turistica attraverso le seguenti direttrici:

  1. 1. Miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili o di parti autonome degli stessi. Gli aiuti devono rendere possibile un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio misurata in energia primaria di almeno: i) il 20 % rispetto alla situazione precedente all’investimento in caso di ristrutturazione di edifici esistenti; ii) il 10 % rispetto alla situazione precedente all’investimento nel caso di misure di ristrutturazione riguardanti l’installazione o la sostituzione di un solo tipo di elementi edilizi quali definiti dalla direttiva UE, se tali misure di ristrutturazione mirate non rappresentano più del 30 % della parte del bilancio del regime destinata alle misure di efficienza energetica; iii) il 10 % rispetto alla soglia fissata per i requisiti relativi agli edifici a energia quasi zero nelle misure nazionali di trasposizione della direttiva UE nel caso di edifici nuovi. La domanda energetica primaria iniziale e il miglioramento previsto sono stabiliti facendo riferimento a un attestato di prestazione energetica.
  2. 2. Tutela ambientale tramite impianti e attrezzature volti a ridurre l’inquinamento o adattare i metodi di produzione.
  3. 3. Digitalizzazione degli edifici per aumentare la predisposizione all’intelligenza artificiale e all’automazione.
  4. 4. Riqualificazione di strutture specifiche come piscine, impianti termali, centri wellness e congressi.
  5. 5. Acquisto di asset immateriali (software, brevetti, licenze) per l’innovazione dei processi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse nel dettaglio le spese relative a:

  1. 1. Efficienza energetica: coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione; sostituzione serramenti; pareti ventilate; tetti verdi o giardini verticali; sistemi schermanti e climatizzazione passiva; efficientamento illuminazione, ascensori, scale mobili e impianti piscine/ristorazione; rimozione amianto funzionale; caldaie a condensazione ad alta efficienza; climatizzazione a zone con fan coil o pavimenti radianti; ripristino strutturale di edifici preesistenti; sostituzione pavimenti e rivestimenti con materiali sostenibili; pergotende bioclimatiche; riduzione consumi idrici.
  2. 2. Energia da fonti rinnovabili: pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, geotermici e pompe di calore (nel limite dell’autoconsumo); sistemi di stoccaggio energia (con assorbimento minimo del 75%); recupero acqua piovana.
  3. 3. Digitalizzazione e Infrastrutture: cablaggio passivo interno e infrastruttura a banda larga sulla proprietà; collegamento a teleriscaldamento/teleraffrescamento; colonnine di ricarica veicoli elettrici; gruppi frigoriferi ad alta efficienza; efficientamento aree pernottamento (piazzole).
  4. 4. Asset immateriali: acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate per l’innovazione tecnologica e la destagionalizzazione.
  5. 5. Consulenze: solo per le PMI, spese di consulenza strettamente connesse agli interventi, nel limite del 4% dell’importo complessivo.

Salvo, quanto indicato per le spese di consulenza, le spese ammissibili fanno parte di un elenco esemplificativo e non esaustivo.

Limiti di investimento e tempistiche

  1. 1. Investimento minimo: euro 1.000.000,00.
  2. 2. Investimento massimo: euro 15.000.000,00.
  3. 3. Periodo di ammissibilità: interventi avviati successivamente alla presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla concessione (comunque non oltre il 30 settembre 2028).

SCADENZA

La domanda dovrà essere trasmessa tramite il portale che verrà predisposto da Invitalia, Soggetto Gestore della misura, sulla base della modulistica che verrà resa disponibile dal MiTur.

Modalità di selezione: procedura a graduatoria basata su punteggi attribuiti secondo una specifica griglia di valutazione.

Sono necessari anche i seguenti documenti:

  1. 1. Documento progettuale asseverato.
  2. 2. Piano economico-finanziario.
  3. 3. Dichiarazione sostitutiva per rating di legalità e parità di genere.

Non è ammesso il cumulo con altre agevolazioni pubbliche per le medesime spese (incluse quelle “de minimis”), ad eccezione dei benefici fiscali e di garanzia, sempre entro i limiti del Regolamento GBER.2.