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Bando Impresa Sostenibile 2026

FINALITÀ

La misura è inquadrata nell’Azione 1.3.3 “Sostegno agli investimenti delle PMI” del PR FESR 2021-2027, che prevede, tra l’altro la promozione dello startup di impresa, con particolare riferimento alla nascita e allo sviluppo delle startup e al relativo consolidamento.

La misura è rivolta a startup innovative ad alto contenuto tecnologico e di conoscenza che si trovano nella fase iniziale di sviluppo (early stage), caratterizzata da un’elevata incertezza tecnologica, limitata maturità del prodotto/servizio e difficoltà di accesso al mercato e al capitale.

L’obiettivo è sostenere l’avanzamento del Technology Readiness Level (TRL), ovvero il grado di maturità tecnologica della soluzione proposta, attraverso attività di ricerca e sviluppo, prototipazione, test e validazione tecnica. In particolare, la misura intende accompagnare le startup nel passaggio da una fase di proof-of-concept o prototipo iniziale verso una validazione industriale, che consenta di dimostrare l’efficacia, la scalabilità e la potenziale applicabilità della tecnologia in contesti reali.

Il sostegno pubblico in questa fase è cruciale per ridurre il rischio percepito dagli investitori privati e facilitare l’accesso a successivi round di finanziamento, accelerando il percorso verso il mercato e la crescita.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono presentare domanda di partecipazione alla misura, le Piccole Imprese che siano in possesso dei seguenti requisiti risultanti da visura camerale alla data di presentazione della domanda di partecipazione all’avviso attuativo, ovvero che:

  1. a) siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese da non più di 36 mesi; possono, altresì, partecipare le Piccole Imprese iscritte e attive nel Registro delle Imprese da non oltre 60 mesi, purché dimostrino di trovarsi ancora in fase di sviluppo tecnologico, con un livello di maturità tecnologica pari o inferiore a TRL 6, adeguatamente motivato e documentato in sede di presentazione della domanda;
  2. b) non siano quotate su mercati regolamentati;
  3. c) non abbiano ancora distribuito utili;
  4. d) siano registrate nella sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle startup innovative;
  5. e) abbiano una sede operativa in Lombardia presso cui svolgere le attività del progetto o dichiarino l’intenzione di costituirne una entro la data di richiesta di erogazione del contributo;
  6. f) non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa, a meno che il fatturato dell’attività rilevata non rappresenti meno del 10% del fatturato realizzato dall’impresa ammissibile nell’esercizio precedente l’acquisizione;
  7. g) non abbiano acquisito un’altra impresa o non siano state costituite mediante concentrazione3, a meno che il fatturato dell’impresa acquisita non rappresenti meno del 10% del fatturato dell’impresa ammissibile nell’esercizio precedente l’acquisizione o il fatturato dell’impresa costituita mediante concentrazione non sia superiore di più del 10% al fatturato combinato realizzato dalle imprese partecipanti alla concentrazione nell’esercizio precedente la concentrazione.

Il requisito della dimensione di impresa deve essere mantenuto fino alla data di concessione del Contributo.

Sono esclusi i soggetti che:

  1. a) siano attivi nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco, ossia operanti in tutti i settori corrispondenti ai codici primari o prevalenti ricompresi nella sezione C (codice 12) e nella sezione G (codici 46.35, 46.39, 46.21.21, 47.26) della classificazione delle attività economiche Istat Ateco 2025;
  2. b) rientrino nelle specifiche esclusioni di cui all’art. 1 del Regolamento GBER; c) operino in tutti i settori corrispondenti ai codici primari o prevalenti Istat Ateco 2025 sezioni A (agricoltura, silvicoltura e pesca), tranne le imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, M (Attività immobiliari) ed L (Attività finanziarie ed assicurative).

RISORSE

La dotazione finanziaria destinata alla misura è pari a euro 15.637.408,95, di cui euro 7.000.000 quale riserva per i progetti che sviluppano soluzioni innovative volte, in via diretta e prevalente, alla resilienza, all’efficienza o all’autosufficienza energetica, secondo le disposizioni del bando attuativo.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione viene concessa ed erogata sotto forma di contributo a fondo perduto.

L’intensità di aiuto massima è pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di: 

  1. a) euro 1.000.000 per piccole imprese innovative;
  2. b) euro 1.500.000 per le piccole imprese innovative la cui sede operativa nella quale viene realizzato il progetto è stabilito in una delle zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato di Funzionamento Europeo (TFUE).

L’agevolazione di cui al presente provvedimento è concessa secondo il Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e s.m.i. (di seguito anche Regolamento GBER).

INVESTIMENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono considerati ammissibili ai fini della concessione del contributo a fondo perduto i progetti rientranti nelle seguenti tipologie di intervento:

  1. 1. progettazione iniziale dell’idea, sviluppo del primo prototipo/MVP (Minimum Viable Product) e studi di fattibilità tecnico-scientifica, corredati dalla definizione preliminare del modello di business (analisi mercato e value proposition);
  2. 2. sperimentazione, test pre-lancio ed esecuzione di test tecnici (es. test di laboratorio, collaudo di componenti hardware, verifiche di sicurezza), test con utenti pilota (beta testing di software, validazione sul campo di dispositivi) per iterazioni sul prodotto;
  3. 3. inizio ingegnerizzazione e ottimizzazione tecnica del prodotto/servizio per renderlo scalabile, affidabile, producibile e certificabile; 4. ottimizzazione finale del prodotto/servizio e dei processi (da prototipo a versione producibile), completamento certificazioni necessarie, piccola produzione pilota o beta release.

È ammesso il raggiungimento di livelli superiori (TRL 7 o oltre), purché coerente con le attività di sviluppo e validazione previste dalle tipologie di intervento ammissibili.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti devono: 

  1. a) essere realizzati nell’ambito di una sede operativa ubicata sul territorio in Lombardia;
  2. b) prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 150.000,00 e massimo di euro 1.250.000 elevabile a euro 1.875.000 nel caso la sede operativa di realizzazione del progetto sia stabilita in una delle zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE);
  3. c) essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando attuativo, intendendo per «avvio dei lavori» la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. I lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori;
  4. d) rispettare gli specifici elementi di valutazione e di mitigazione indicati nel Rapporto di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del PR FESR 2021-2027 con riferimento al principio “Do No Significant Harm” (DNSH), secondo le modalità che saranno dettagliate nel bando attuativo.

I progetti finanziati dalla presente Misura non sono soggetti alla verifica climatica in quanto non sono finanziati interventi relativi a costruzione di nuovi edifici o ristrutturazione importante di edifici esistenti.

Non sono ammessi progetti riconducibili alle esclusioni previste dall’art. 7 paragrafo 1 del Regolamento (UE) n. 2021/1058 e s.m.i. o destinati alla produzione e promozione del gioco d’azzardo o della pornografia.

Ulteriori specifiche degli interventi ammissibili, nonché gli obblighi dei soggetti beneficiari, saranno dettagliati nel bando attuativo.

I progetti devono essere realizzati e rendicontati entro il termine di 15 mesi dalla data di notifica del decreto di concessione, salvo proroga motivata della durata massima di 6 mesi.

Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa, sostenute successivamente alla presentazione della domanda di partecipazione, purché funzionali e collegate al progetto: 

  1. a) acquisto di macchinari, strumentazione ed hardware (esclusi smartphone e cellulari) strettamente funzionali alle attività di ricerca, sviluppo, prototipazione e test;
  2. b) acquisto di software, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e SaaS e simili (per un periodo di 12 mesi) e di brevetti;
  3. c) costi per materiali (materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali, materiali di consumo specifico, forniture e/o prodotti analoghi) direttamente imputabili al progetto;
  4. d) servizi di consulenza tecnico-scientifici e specialistici relativi a: i. FTO – Freedom to Operate (analisi di libertà di attuazione); ii. analisi, progettazione e sviluppo del prodotto pilota; iii. testing, sperimentazione, collaudo, convalida e certificazione di soluzioni innovative; iv. utilizzo di laboratori scientifici e strumentazione per attività di ricerca e test per il periodo di realizzazione del progetto; v. servizi per la prototipazione; vi. protezione della proprietà intellettuale;
  5. e) altre consulenze legali, tecniche ed economico-finanziarie direttamente imputabili al progetto nel limite del 20% delle voci da a) a d);
  6. f) spese di personale del soggetto beneficiario dedicato al progetto nella misura forfettaria del 20% del totale dei costi diretti ammissibili relative alla voce di spesa da a) a e);
  7. g) costi indiretti, nella misura forfettaria del 7% dei costi diretti ammissibili di cui alle voci di spesa da a) a e).

Non sono ammissibili le fatture di importo imponibile complessivo inferiore a euro 1.000,00.

Le specifiche delle tipologie di spesa ammissibili saranno ulteriormente dettagliate nel bando attuativo.

Le domande saranno selezionate tramite una procedura valutativa a graduatoria.

Ciascun soggetto richiedente può presentare una sola domanda sull’avviso attuativo.

SCADENZA INVIO PRATICA

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