Le Novità Fiscali di Luglio

No Demansionamento per Rifiuto Impieghi allo stesso Livello Contrattuale

In caso di ristrutturazione aziendale, il lavoratore che rifiuta la ricollocazione presso un altro settore produttivo al medesimo livello di inquadramento, non è demansionato se viene successivamente assegnato al settore dei call center.
Il datore di lavoro non viene meno all’obbligo di non adibire il lavoratore a mansioni inferiori rispetto a quelle previste dal livello di inquadramento, nell’eventualità che il lavoratore non abbia accettato di essere impiegato in attività equipollenti presso altri siti produttivi.

Agenzia delle Entrate: nuove risposte ad Interpello

I chiarimenti riguardano, rispettivamente, i seguenti argomenti:

  • Residenza fiscale (Risposta n. 203).
  • Regime speciale per lavoratori impatriati (Risposta n. 204).
  • Detassazione dei premi di risultato (Risposta n. 205).
  • Restituzione di somme al soggetto erogatore (Risposta n. 206).
  • Regime fiscale agevolato docenti/ricercatori impatriati (Risposta n. 207).
  • Commutazione del premio di risultato in Welfare aziendale (Risposta n. 212).
  • Periodo minimo di residenza all’estero ai fine del regime degli impatriati (Risposte n. 216 e 217).
  • Regimi agevolativi per persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia (Risposta n. 220).

Sisma Centro Italia: ulteriore Proroga per Versamento Tributi e Contributi Sospesi

A seguito della conversione in legge del DL n. 32/2019, viene disposta l’ulteriore proroga, dal 1° giugno al 15 ottobre 2019, del termine per l’effettuazione degli adempimenti e dei versamenti di tributi, contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL, sospesi a favore dei territori del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017.

Divieto di Pagamento della Retribuzione in Contanti

Anche i richiedenti asilo, che risultano in attesa della formalizzazione del permesso di soggiorno, devono essere retribuiti con strumenti tracciabili.
In caso di violazione di tale obbligo trova applicazione una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro, non diffidabile.