Pubblicato il Decreto Sostegni-Ter: Nuove Misure di sostegno all’economia e nuove restrizioni per i bonus emergenziali

Il decreto “Sostegni-ter” ( Dl n. 4/2022) è approdato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2022 ed è titolato “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico”.

Sono previste misure di sostegno ai settori che hanno dovuto interrompere la loro attività a causa della pandemia o ne sono stati fortemente danneggiati, tra i quali parchi tematici, acquari, parchi geologici, organizzazione di feste e cerimonie, wedding, hotellerie, ristorazione, catering per eventi, bar-caffè e gestione piscine, tessile, moda, calzature, pelletteria e abbigliamento, turismo, stabilimenti termali, tour operator, discoteche, musei, spettacolo, cinema e audiovisivo, sport e gestioni di stazioni per autobus, funicolari e seggiovie.

Si segnala inoltre l’introduzione di una nuova misura di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche che prevede in particolare che i bonus edilizi (elencati all’articolo 121 del decreto “Rilancio”) e quelli emergenziali (elencati all’articolo 122 del decreto “Rilancio”) potranno essere ceduti una sola volta. I crediti che, alla data del 7 febbraio 2022, sono stati precedentemente oggetto di una delle opzioni di cessione o sconto in fattura possono costituire oggetto esclusivamente di un’ulteriore cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, nei termini previsti. Tutti i contratti stipulati in violazione di dette disposizioni saranno considerati nulli.

 

Segue una prima sintesi delle principali misure adottate:

 

“Misure di sostegno per le attività chiuse” (articolo 1)

Rifinanziato per l’anno 2022 il Fondo per il sostegno delle attività economiche, istituito dall’articolo 2 del decreto “Sostegni-bis”, in misura pari a 20 milioni di euro destinati alle attività che risultano chiuse al 27 gennaio 2022 (data di entrata in vigore del presente decreto), per prevenire il diffondersi della pandemia, in base all’articolo 6, comma 2, del Dl n. 221/2021. Si tratta di sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Per gli esercenti attività d’impresa, arte o professione, con il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, le cui attività sono vietate o sospese fino al 31 gennaio 2022, il Decreto Legge fissa la sospensione dei versamenti:

  1. a) delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, in qualità di sostituti d’imposta, nel mese di gennaio 2022
  2. b) dell’Iva in scadenza a gennaio 2022.

In entrambi i casi, i versamenti sospesi sono rinviati, in unica soluzione, al 16 settembre 2022 senza sanzioni e interessi. Non potranno essere rimborsate le somme già versate.

 

“Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio” (articolo 2)

Previsti nuovi indennizzi destinati a sostenere la ripresa del commercio al dettaglio. L’aiuto, che arriva in forma di contributo a fondo perduto, è destinato alle imprese che svolgono le attività di commercio al dettaglio identificate dai codici Ateco indicati nell’articolo 2 del decreto  (Ateco 2007: 47.19, 47.30, 47.43, tutte le attività dei gruppi 47.5 e 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99).

Per accedere all’agevolazione le imprese devono aver registrato, nel 2019, ricavi non superiori a 2 milioni di euro e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.

Inoltre, alla data di presentazione della domanda le stesse imprese devono avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese, non essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie, non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, non essere soggette a sanzioni interdittive (articolo 9, comma 2, lettera d), del Dlgs n. 231/2001).

I contributi sono concessi nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Sezione 3.1 del «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19».

L’ammontare del contributo a fondo perduto è calcolato in misura pari all’importo determinato applicando una percentuale pari alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile degli stessi ricavi riferiti al periodo d’imposta, come segue:

– 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 400mila euro

– 50%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 400mila euro e fino a un milione di euro;

– 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a un milione di euro e fino a 2 milioni di euro.

 

Le istanze per il riconoscimento dell’incentivo dovranno essere trasmesse telematicamente al Mise entro i termini e secondo le modalità definite con provvedimento dello stesso ministero.

 

“Ulteriori misure di sostegno per attivita’ economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica” (articolo 3)

Attivo anche per il 2022 il “Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica e disposizioni per la tutela della ceramica artistica e di qualità” (articolo 26 del Dl “Sostegni”) da destinare a interventi in favore dei parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici.

Previsti nuovi fondi per il wedding e il settore intrattenimento. Il provvedimento rinomina i contributi previsti dall’articolo 1-ter del Dl “Sostegni-bis”, ora chiamati “Contributi per i settori del wedding, dell’intrattenimento, dell’horeca e altri settori in difficoltà”.

Destinatari del contributo sono le imprese di catering per eventi e banqueting, organizzatrici di feste e cerimonie, ristoranti, bar ed esercizi simili senza cucina, gestori di piscine, che possono chiedere il contributo se, nel 2021, hanno subito una riduzione dei ricavi non inferiore al 40% rispetto al 2019.

Per le imprese costituite nel 2020, in luogo dei ricavi, la riduzione deve far riferimento all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dei mesi del 2020 successivi a quello di apertura della partita Iva rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2021.

Esteso, per il 2021, il credito d’imposta pari al 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino, destinato dall’articolo 48-bis del decreto “Rilancio” alle attività manifatturiere e del commercio del settore tessile, della moda e degli accessori, anche alle imprese che svolgono attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria.

 

“Credito d’imposta in favore di imprese turistiche per canoni di locazione di immobili” (articolo 5)

Una dote di 128,1 milioni di euro per l’anno 2022 per le imprese del settore turistico, a disposizione sotto forma di credito d’imposta locazioni, previsto dal decreto “Rilancio” (articolo 28), in relazione ai canoni versati per ciascuno dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022.

Il “bonus affitti” spetta ai soggetti che hanno subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell’anno 2022 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

 

Per accedere al beneficio gli operatori economici devono presentare apposita autodichiarazione all’Agenzia delle entrate attestante il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19», previsti per gli aiuti di Stato.

Le modalità, i termini di presentazione e il contenuto dell’autodichiarazione saranno stabiliti con successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia. L’efficacia della misura è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

 

“Fondo Unico Nazionale Turismo” (art. 4) e  “Misure urgenti di sostegno per il settore della cultura” (art. 8)

Incrementato per l’anno 2022 il fondo unico nazionale turismo ed esteso l’esonero contributivo alle assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, rientranti nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2022.

Risorse anche al settore della cultura, con incrementi per i fondi istituiti per sostenere i settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, per il fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali e per quello per la ripresa dello spettacolo viaggiante e delle attività circensi danneggiate dall’emergenza epidemiologica, con proroga fino al 30 giugno 2022 dell’esonero dal versamento del canone patrimoniale unico.

 

“Disposizioni urgenti in materia di sport” (articolo 9)

Il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari è esteso anche agli investimenti pubblicitari effettuati dal 1° gennaio al 31 marzo 2022  in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche (articolo 81, decreto “Agosto”).

Viene inoltre incrementato il fondo, per l’anno 2022, per il risarcimento delle spese sostenute dal settore dello sport per attuare le disposizioni adottate in materia di sorveglianza sanitaria per contenere la diffusione del Covid-19.

Lo stanziamento costituisce limite di spesa ed è destinato all’erogazione di un contributo a fondo perduto a ristoro delle spese di sanificazione e prevenzione e per l’effettuazione di test di diagnosi del Covid-19 e di ogni altra spesa sostenuta per i protocolli sanitari, in favore delle società sportive professionistiche e delle società e associazioni sportive dilettantistiche.

Inoltre, è stabilito che le risorse del “Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano” (articolo 1, comma 369, della legge n. 205/2017), possono essere parzialmente destinate all’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle Asd maggiormente colpite dalle restrizioni, con specifico riferimento a quelle che gestiscono impianti sportivi. Parte dello stanziamento, fino a 30 milioni di euro, è destinata alle società e associazioni dilettantistiche che gestiscono impianti per l’attività natatoria.

Un decreto definirà le modalità e i termini di presentazione delle richieste di accesso al contributo, le modalità di erogazione e le procedure di controllo a campione.

 

“Piano transazione 4.0” (articolo 10)

Rivisto il credito d’imposta per le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2023. All’articolo 1, comma 1057-bis, della legge di bilancio 2021, sono aggiunti i seguenti periodi: “Per la quota superiore a 10 milioni di euro degli investimenti inclusi nel PNRR, diretti alla realizzazione di obiettivi di transizione ecologica individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della transizione ecologica e con il Ministro dell’economia e delle finanze, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 5 per cento del costo fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 50 milioni di euro.”.

 

 

Contenimento dei costi dell’energia elettrica (articolo 14-16)

 

“Riduzione oneri di sistema per il primo trimestre 2022 per le utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW” (articolo 14)

Il provvedimento dispone che, per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) provvede ad annullare, per il primo trimestre 2022, con decorrenza dal 1° gennaio 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 Kw, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico.

 

“Contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese energivore” (articolo 15)

Riconosciuto un credito di imposta pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022, alle imprese a forte consumo di energia elettrica (ENERGIVORI), i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media dell’ultimo trimestre 2021, al netto di imposte e eventuali sussidi, hanno subìto un incremento del costo per KWh superiore al 30% relativo alo stesso periodo 2019, anche tenuto conto di eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa.

Il beneficio è cumulabile con altre agevolazioni riconosciute per gli stessi costi, a patto che il cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

Il credito d’imposta può essere speso solo in compensazione (articolo 17 del Dlgs n. 241/1997), non si applicano i limiti di cui al comma 53 dell’articolo 1 della legge n. 244/2007 e dell’articolo 34 della legge n. 388/2000. L’agevolazione non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile dell’Irap e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir.

 

“Interventi sull’elettricita’ prodotta da impianti a fonti rinnovabili” (articolo 16)

Dal 1° febbraio al 31 dicembre 2022, sull’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW che beneficiano di tariffe fisse derivanti dal meccanismo del Conto Energia, non dipendenti dai prezzi di mercato, e sull’energia elettrica immessa da impianti di potenza superiore a 20 kW alimentati da fonte solare, idroelettrica, geotermoelettrica ed eolica che non accedono a meccanismi di incentivazione tariffaria, è applicato un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell’energia affidato al Gse (Gestore dei servizi energetici).

Sulla base di tale meccanismo viene calcolata la differenza tra il prezzo di riferimento medio fissato pari alla media dei prezzi zonali orari registrati dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fino al 31 dicembre 2020 e il prezzo zonale orario di mercato dell’energia elettrica.

 

“Sospensione dei mutui nei comuni del cratere del Centro Italia” (articolo 22, commi 3 e 4)

Prorogata fino al 31 dicembre 2022 la sospensione dei mutui nei comuni del Centro Italia che fanno parte del cratere sismico. La sospensione vale per le attività economiche e produttive nonché per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta.

 

“Disposizioni urgenti in materia di trasporto pubblico locale e di trasporto di persone su strada” (articolo24)

In considerazione del perdurare della situazione emergenziale connessa al COVID- 19 e al fine di mitigare gli effetti negativi prodotti al settore dei servizi di trasporto effettuati su strada mediante autobus e non soggetti a obblighi di servizio pubblico, e’ istituito presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilita’ sostenibili un fondo, con una dotazione di 15 milioni di euro per l’anno 2022, destinato a compensare, nel limite delle risorse disponibili e per un importo massimo non superiore al 40 per cento dei minori ricavi registrati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 ed il 31 marzo 2022 rispetto al medesimo periodo dell’anno 2019, e, comunque, nel limite massimo dell’8 per cento della dotazione del fondo, i danni subiti in conseguenza delle misure di contenimento e di contrasto all’emergenza da COVID-19 dalle imprese esercenti i servizi di cui alla presente norma ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 285, ovvero sulla base di autorizzazioni rilasciate dal Ministero delle infrastrutture e della mobilita’ sostenibili ai sensi del regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, ovvero sulla base di autorizzazioni rilasciate dalle regioni e dagli enti locali ai sensi delle norme regionali di attuazione del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, nonche’ dalle imprese esercenti servizi di noleggio autobus con conducente ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218.

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, il contributo e’ determinato in misura non superiore al 40 per cento dei ricavi registrati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 ed il 31 marzo 2022, e, comunque, nel limite massimo dell’8 per cento della dotazione del fondo.

Ai fini del presente comma il contributo a fondo perduto non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui attivita’ risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente decreto e ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del presente decreto.

Per le medesime finalita’ di cui sopra, il fondo di cui all’articolo 85, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e’ incrementato per l’anno 2022 di 5 milioni di euro destinati al ristoro delle rate di finanziamento o dei canoni di leasing, con scadenza compresa anche per effetto di dilazione tra il 1 gennaio 2021 e il 31 marzo 2022 e concernenti gli acquisti effettuati, a partire dal 1° gennaio 2018, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di veicoli nuovi di fabbrica di categoria M2 e M3, da parte di imprese esercenti i servizi di cui al paragrafo precedente ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 285, ovvero sulla base di autorizzazioni rilasciate dal Ministero delle infrastrutture e della mobilita’ sostenibili ai sensi del regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, ovvero sulla base di autorizzazioni rilasciate dalle regioni e dagli enti locali ai sensi delle norme regionali di attuazione del decreto legislativo n. 422 del 1997.

 

Con uno o piu’ decreti del Ministro delle infrastrutture e della mobilita’ sostenibili, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalita’ per l’erogazione delle risorse.

L’efficacia dei decreti di cui sopra e’ subordinata all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

 

“Misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche” (articolo 28)

I bonus edilizi (di cui all’articolo 121 del decreto “Rilancio”) e quelli emergenziali (di cui all’articolo 122 del decreto “Rilancio”) potranno essere ceduti una sola volta.

Tale limite vale anche per lo sconto in fattura: i fornitori e le imprese che effettuano lavori e praticano lo sconto in fattura potranno recuperare lo sconto sotto forma di credito d’imposta e cederlo una sola volta ad altri soggetti, compresi banche e intermediari finanziari, i quali però non avranno la possibilità di successiva cessione.

Il Decreto-legge stabilisce, inoltre, che i crediti che, alla data del 7 febbraio 2022, sono stati precedentemente oggetto di una delle opzioni di cessione o sconto in fattura possono costituire oggetto esclusivamente di un’ulteriore cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, nei termini previsti.

Tutti i contratti stipulati in violazione di dette disposizioni saranno considerati nulli.

 

“Disposizioni urgenti di adeguamento alla normativa europea” (art.27)

 

Aiuti di Stato

Sono recepiti i nuovi massimali fissati dalla Commissione europea con la sesta modifica del Temporary Framework, pubblicata dalla Commissione Europea il 18 novembre 2021: il limite per gli aiuti di importo limitato (sezione 3.1) viene aumentato da 1,8 a 2,3 milioni di euro. Per le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura il limite è stato portato a 345.000 euro e per le imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli a 290.000 euro.

 

È stato inoltre elevato da 10 a 12 milioni per impresa l’importo massimo degli aiuti di cui alla sezione 3.12 del Quadro temporaneo.

Ai sensi del diritto europeo, per impresa deve intendersi “impresa unica” come definita nel regolamento “de minimis” n. 1407/2013.

 

Novità in ambito IVA

Il comma 2 dell’art. 27 abroga l’art. 21 della legge n. 238/2021 (Legge europea 2019-2020), riguardante il regime IVA del call-off stock.