Sanzioni sui tirocini 2022: novità della Legge di Bilancio

La legge di Bilancio 2022 presenta un contenuto importante per le piccole e medie imprese italiane. Si tratta di una riforma del tirocinio extracurriculare che ha come obiettivo quello di evitare gli abusi di questo istituto che, troppo spesso, va in sostituzione dei contratti di lavoro subordinati.

Riflettori puntati quindi sulle inadempienze delle aziende che ospitano i tirocinanti e deciso inasprimento delle sanzioni per i casi non conformi alla normativa. 

I due principali scenari che si vogliono evitare sono i casi di sostituzione di un rapporto di lavoro subordinato e la mancata erogazione dell’indennità di partecipazione.

Queste nuove e più stringenti regole per i tirocini extracurricolari dovranno essere messe a punto entro 6 mesi dalla conferenza Stato-Regioni.

 

Linee guida per i tirocini extracurricolari

La Manovra 2022 ha dato spazio ad una riforma dei tirocini extracurriculari, rimarcando la differenza tra questi e i tirocini curriculari.

Si definisce curriculare il tirocinio finalizzato al conseguimento di un titolo di studio (normato dall’articolo 18, della legge n. 196/1997 seguito dal decreto n. 142 del 25 marzo 1998).

I tirocini extracurriculari, invece, hanno regolamentazione regionale in base alle linee guida condivise tracciate dall’Accordo Stato-Regioni. Le ultime linee guida sui tirocini emanate dalla Conferenza Stato-Regioni risalgono al 2017 e regolamentano durata massima, indennità e tutele dello stage, oltre che caratteristiche del soggetto ospitante e dei tutor.  

 

Nuovi princìpi per l’attivazione dei tirocini extracurriculari

La Legge di Bilancio 2022 prevede che vengano emanate nuove linee guida concordate in sede di Conferenza Stato-Regioni entro il 30 giugno (180 giorni dall’entrata in vigore della Manovra).

Tali nuove linee guida dovranno essere redatte basandosi sui princìpi dettati dalla Legge di fine anno:

  • i soggetti beneficiari che potranno vedersi attivato un tirocinio, dovranno essere persone con difficoltà di inclusione sociale;
  • bisognerà stabilire a monte una congrua indennità di partecipazione, la durata massima dello stage ed eventuali rinnovi, i limiti numerici di tirocini attivabili in relazione alle dimensioni d’impresa;
  • definire i livelli di formazione, con riferimento alle competenze iniziali e alla certificazione di quelle finali;
  • stabilire le modalità per vincolare l’attivazione di nuovi tirocini all’assunzione di una quota minima dei precedenti tirocinanti;
  • prevedere misure di contrasto agli abusi, anche individuando puntuali modalità di svolgimento delle attività.

 

Sanzioni alle aziende irregolari per i tirocini 2022

In materia di tirocini extracurriculari, la Legge di Bilancio 2022 ha dettagliato e inasprito le sanzioni per le aziende che non rispetteranno il dettato normativo.

Nello specifico, qualora il tirocinio non risulti conforme ai regolamenti:

  • l’azienda sarà punita per fraudolenta sostituzione di un rapporto di lavoro, con una multa di 50 euro per ciascun tirocinante e per ciascun giorno di tirocinio. Sarà inoltra data al tirocinante la possibilità di farsi riconoscere il rapporto di lavoro subordinato per vie legali;
  • l’azienda sarà punita per mancato riconoscimento dell’indennità di partecipazione al tirocinante prevista dalla legge regionale. Si dovrà pagare una sanzione proporzionata all’illecito, da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 6.000 euro.

 

Adempimenti previsti per le aziende e ratio dell’intervento normativo

I datori di lavoro che intendono ospitare un tirocinante extracurriculare, avranno 24 ore di tempo dall’avvio del tirocinio, per inviare una comunicazione al Centro per l’Impiego con i dati anagrafici dello stagista, la data di avvio e di cessazione del percorso formativo e l’indennità di partecipazione prevista. 

La Manovra di bilancio ha chiarito che il fine è quello di utilizzare il tirocinio in maniera propria, come “un percorso formativo finalizzato all’orientamento e alla formazione professionale …  anche migliorando l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro” e contrastando altri utilizzi diffusi per prassi, come quello di mera sostituzione di lavoro dipendente.