Sicurezza sul lavoro: Modifiche al D.Lgs. 81/08

In questo approfondimento segnaliamo le principali modifiche al Testo Unico Sicurezza, D.Lgs 81/08, introdotte a partire dal 21 dicembre 2021 dalla Legge n. 215 del 17/12/2021 e in corso di validità:

1)  per il Datore di lavoro è introdotto l’obbligo di nomina del/i Preposto/i alla vigilanza delle attività aziendali (D.Lgs.81/08, art. 18, comma 1, lettera b-bis). Per i Preposti è prevista la possibilità di stabilire un compenso aggiuntivo per l’esercizio delle attività connesse al ruolo in sede di contrattazione collettiva;

2)  per i Preposti così nominati è introdotto l’obbligo di sospensione delle attività in corso nel caso rilevi deficienza di mezzi, attrezzature o condizioni di pericolo rilevate durante la vigilanza, nonché l’obbligo anche di informazione tempestiva al Datore di lavoro e/o al Dirigente per la sicurezza (D.Lgs.81/08, art. 19 comma 1 lettera f-bis);

3) nella gestione degli appalti è stato introdotto l’obbligo a carico di Appaltatori e Subappaltatori di indicare al Committente il nominativo del Preposto addetto alla vigilanza dell’attività oggetto di appalto (D.Lgs.81/08, art. 26, comma 8 bis);

4)  è stata introdotta la formazione obbligatoria per il Datore di lavoro in materia di sicurezza, con contenuti al momento ancora non delineati e per i quali è prevista l’emanazione di un regolamento entro il 30 giugno 2022 (D.Lgs.81/08, art. 37 comma 7);

5) in merito alla formazione dei Preposti è stato introdotto l’obbligo di formazione esclusivamente in presenza, con aggiornamento minimo biennale, anziché quinquennale (D.Lgs.81/08, art. 37 comma 7-ter);

6)  è stato ampliato l’elenco delle violazioni gravi in materia di sicurezza (elencate in All.1 al D.Lgs.81/08) per le quali è prevista la sospensione dell’attività imprenditoriale, oltre a sanzioni aggiuntive; in particolare per la mancata formazione, oltre alla sospensione dell’attività, le sanzioni sono pari ora a € 300 per ciascun lavoratore non formato (si ricorda che la formazione riguarda tutti i lavoratori aziendali, preposti, dirigenti, etc. entro 60 giorni dall’assunzione).

Segnaliamo inoltre che le attività di vigilanza, fino ad oggi in carico di fatto alle sole ATS o ASL, sono ora state estese all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), allo scopo di ampliare e migliorare i controlli.