Tenuta, Stampa e Conservazione dei Libri e dei Registri Contabili Anno 2020

Scadenza termine per la stampa e conservazione dei libri e registri contabili

Si ricorda che il 28 febbraio 2022 (terzo mese successivo al termine di presentazione delle dichiarazioni relative all’anno di riferimento) scade il termine per la stampa e conservazione dei libri e registri contabili relativi all’anno 2020 (registri iva, libro inventari, libro giornale e le altre scritture contabili di cui all’art. 2214 del c.c.).

Il registro dei beni ammortizzabili 2020 doveva essere invece aggiornato alla data del 30 novembre 2021.

Conservazione libri e registri contabili

Si segnala che anche a seguito di alcune risposte fornite dall’Agenzia (n. 236 e 346 del 2021), per la conservazione di libri e registri, attualmente è necessario adottare una delle due soluzioni qui di seguito indicate:

  1. Stampa cartacea.

Tutti i libri e i registri devono essere materializzati (stampati) su supporto cartaceo ed è necessario assolvere l’imposta di bollo su Libro Inventari e Libro Giornale. Sono invece esenti dall’imposta di bollo i Registri IVA e il Libro dei Cespiti ammortizzabili.

L’imposta di bollo è dovuta ogni 100 pagine o frazione, nelle seguenti misure: 

– Società di capitali (SRL e SPA): € 16,00 

– Società di persone (SNC, SAS), Cooperative e Imprese individuali: € 32,00

e può essere assolta con apposito contrassegno adesivo o con versamento tramite F23 con codice 458T, prima di effettuare le annotazioni.

2.   Conservazione elettronica ai sensi del Dm 17/06/14 e delle norme Cad e Agid

Laddove si voglia mantenere i registri e i libri in formato elettronico, gli stessi vanno posti in conservazione nel rispetto del Dm 17 giugno 2014, del codice dell’amministrazione digitale e relativi provvedimenti attuativi e delle linee guida dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), quindi con gli stessi sistemi e procedure previste per le fatture elettroniche: quindi non è sufficiente la mera conservazione dei files pdf, ma è necessaria la loro conservazione elettronica a norma e pertanto risulta indispensabile avvalersi di un operatore specializzato e autorizzato alla conservazione digitale.

L’imposta di bollo è dovuta ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse, nelle seguenti misure:

– Società di capitali (SRL e SPA): € 16,00 

– Società di persone (SNC, SAS), Cooperative e Imprese individuali: € 32,00

Modalità di assolvimento

e l’unica modalità di assolvimento è tramite F24 codice 2501, da versare, per tutti i registri e i libri emessi/utilizzati nell’anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Si ricorda infine che qualsiasi documento informatico al quale si intenda dare valenza legale e fiscale (ad esempio files, contratti e documenti fiscali firmati digitalmente), è necessario che venga conservato elettronicamente a norma, secondo le disposizioni prima richiamate (Dm 17 giugno 2014, codice dell’amministrazione digitale e relativi provvedimenti attuativi, linee guida dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid)). 

Rimaniamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.