Versamento imposte e contributi sospesi a seguito di Covid-19

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Per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19, il governo ha disposto la temporanea sospensione degli adempimenti e dei versamenti da febbraio a maggio 2020.

È stato previsto che il versamento di quanto sospeso, senza applicazione di sanzioni e interessi, potrà essere effettuato a partire dal 16/09/2020.

Il Decreto Rilancio ha previsto che il versamento possa essere effettuato:

  • in unica soluzione il 16/09/2020;
  • ratealmente in 4 rate mensili, di pari importo, con la prima a partire dal 16/09/2020.

L’art. 97 del D.L. Agosto (pubblicato in G.U in data 14 agosto), in alternativa alle opzioni su indicate, consente di effettuare il versamento nel modo seguente:

  • Il 50% entro il 16/09/2020 in un’unica soluzione o in 4 rate mensili; 
  • Il restante 50% dal 16/01/2021 in un’unica soluzione o in 24 rate mensili; 

A differenza delle Agenzia delle Entrate, la quale non ha ancora emanato le istruzioni operative per effettuare il versamento degli importi sospesi; l’INPS, con messaggio n. 2871 del 20/07/2020, ha previsto l’obbligo della presentazione di un’istanza telematica, con la quale, oltre ad informare l’ente di aver usufruito della sospensione dei contributi, viene scelta le modalità di versamento. 

In particolare, la domanda relativa ai contributi sospesi deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica, entro il 16/09/2020, tramite il servizio online direttamente dall’azienda (tramite SPID e PIN o CNS) o a mezzo dagli intermediari e consulenti abilitati. Nella domanda deve essere selezionato l’articolo di legge che riconosce il diritto alla sospensione e si devono compilare i campi relativi ai codici di sospensione di appartenenza, al periodo o ai periodi interessati, al totale da rateizzare e alla modalità di versamento.

Purtroppo, ad oggi, la domanda dell’INPS non è stata ancora aggiornata con le nuove modalità di versamento introdotte dal D.L. Agosto, rifacendosi, ancora, a quanto indicato nel Decreto Rilancio (cioè al versamento sino ad un massimo di 4 rate).

Quindi, non si è in grado di indicare come comportarsi nel momento in cui l’INPS aggiornerà la domanda telematica, per le istanze sino ad allora presentate. In particolare, se sarà sufficiente modificare le domanda già presentata o dovrà esserne presentata una ex-novo.

Lo studio rimane a disposizione per ogni chiarimento